CARLA FERRONI

La moda disegnata per le donne, tutte le donne!

Le donne di Timia Archive

martedì

14

Ott 2014

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Da Timia un’altra protagonista del progetto: Ghaichita Ghissa

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L'entusiasmo di Ghaichita è contagioso: Tanta voglia di imparare e inventare un futuro migliore

L’entusiasmo di Ghaichita è contagioso: Tanta voglia di imparare e inventare un futuro migliore

Ghaichita, tramite il nostro incaricato Sidi a Timia, racconta  della sua esperienza come apprendista sarta. Si coglie nelle sue parole, pur semplici ed essenziali, l’entusiasmo di chi sente di avere per le mani una piccola, grande opportunità per cambiare il proprio destino e quello dei propri figli. Naturalmente le auguriamo, a lei e alle altre ragazze scelte per il progetto, di riuscire e a realizzare i propri sogni.

Sidi: Salve Ghaichita, puoi raccontarci brevemente che cosa hai imparato nei tre mesi dedicati alla formazione ?

Ghaichita: È stata un’esperienza molto utile. È tuttora un’esperienza in corso. Ho imparato molto grazie alle lezioni, posso cucire vestiti per i miei bambini e posso anche vendere qualcosa nel villaggio.

Sidi : Sembri contenta del tuo successo

Ghiachita : Sì sono molto soddisfatta e felice di poter ringraziare i partner che hanno dato vita a questa utilissima iniziativa

Sidi : Cosa ti aspetti dalla seconda fase di formazione ?

Ghaichita : La speranza è di riuscire presto a far crescere le nostre competenze e arrivare a un buon livello finale

Sidi : Allora grazie e buona fortuna!

martedì

16

Set 2014

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A che punto sono le donne di Timia?

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La nostra bellissima e sorridente  Assalama Ghoumoura ci mostra orgogliosa le sue creazioni

La nostra bellissima e sorridente Assalama Ghoumoura ci mostra orgogliosa le sue creazioni

Ben trovate a tutte!

Approfitto di questo spazio per aggiornare chi in queste settimane mi ha chiesto informazioni sulle donne di Timia.

Le avevamo lasciate a fine luglio con alcune buone notizie, la ripresa dei corsi di formazione, un nuovo e comodo servizio di collegamento fra Timia e Agadez e tanta voglia di imparare da parte delle nostre protagoniste.

Voglia di riscatto ed entusiasmo per provare a dare un nuovo corso alla propria vita. Ed io sono felice  di dare il mio piccolo contributo!

Assalama Ghoumoura al lavoro con la macchina per cucire, insieme a una collega

Assalama Ghoumoura al lavoro con la macchina per cucire, insieme a una collega

Ecco cosa ci racconta Assalama Ghoumoura, intervistata da Sidi, il nostro tramite con le donne di Timia:

Sidi: Buongiorno Assalama, come va?

Assalama: Buongiorno, va bene e sono molto contenta di rivederti

Sidi: Grazie a te. La formazione ti è stata utile?

Assalama: Ma certo! I risultati sono palpabili, sono migliorata moltissimo.

Sidi: Sei riuscita a realizzare i modelli che ti sono stati forniti?

Assalama: Sì e infatti adesso sono anche capace di fare interventi personali, piccoli ritocchi a
questi modelli

Sidi:  Brava! Una parola per i partner di progetto?

Assalama: Un grande grazie soprattutto a loro. Conclusa la seconda fase siamo fiduciose di poter mostrare i frutti che il loro supporto ci permetterà di raggiungere.

Sidi : Grazie e buona fortuna

Bene, il progetto procede con successo, un po’ alla volta stiamo contribuendo a realizzare il sogno e concretizzare la speranza di questo gruppo di donne. Come ho già avuto occasione di dire, è una piccolissima cosa, ma perché no?

giovedì

31

Lug 2014

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Ragazze!!! Buone vacanze a tutte! Vi saluto con una buona notizia!

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Buone vacanze

In attesa di ritrovarci fra qualche settimana, riposate, rilassate e in forma, pronte per ripartire… approfitto per salutare le carissime amiche che mi seguono su Facebook, mi scrivono, mi chiedono consigli e qualche volta mi raccontano le loro vite.

Sono la stilista più fortunata che ci sia! Le mie adorate clienti in molti casi sono diventate mie amiche, persone con le quali condivido pensieri, dubbi, curiosità, idee di moda e molto altro.

Bene, approfitto del momento di relax che posso finalmente godermi insieme alla famiglia, per dedicare a tutte voi un pensiero affettuoso, un saluto di buona estate (nonostante la pioggia affligga tante regioni, ma spero anche passerà!!!), un arrivederci a presto con tante novità che ci aiuteranno ad affrontare con allegria e stile i lunghi mesi invernali.

Nel congedarmi da voi (continuerò comunque a leggere i post e a scrivere qualcosa anche io) approfitto per un ulteriore aggiornamento sulle ormai conosciutissime donne di Timia.

Le donne di Timia alla macchina per cucire mentre realizzano i loro primi abiti

Le donne di Timia alla macchina per cucire mentre realizzano i loro primi abiti

Chi mi segue sa di questa meravigliosa avventura che mi sta coinvolgendo in un progetto benefico destinato a un gruppo di 10 donne dell’area de Niger. Grazie anche al mio piccolo  contributo stanno imparando a utilizzare le tecniche per diventare sarte.

Qualcuna di voi ha espresso il desiderio addirittura di acquistare qualche capo confezionato dalle ragazze. Qualcun’altra ha chiesto se si potessero vedere questi coloratissimi abiti africani. Bene! Proprio questa settimana sono stata informata riguardo alcuni preziosi dettagli.

Un abito realizzato da Batate! Supercolorato!

Un abito realizzato da Batate! Supercolorato!

La formatrice, Harira Alghoubass conferma che la prima fase di formazione, comprensiva di 3 ore al giorno di lavoro per 4 giorni alla settimana, si è conclusa. Ha avuto come oggetto del corso 12 modelli sartoriali tra cui:

– abito semplice senza maniche
– completo (camicia e pantaloni per le ragazze) con maniche
– completo gonna tradizionale e camicia semplice per le ragazze 4) Completo gonna aderente e camicia per le ragazze
– vestito semplice “Tatara”
– vestito svasato
– completo pantalone e camicia “Tatara”
– camicia senza maniche donna
– camicia donna “lambada”
– completo camicia e pantaloni bambino
– completo gonna svasata e camicia aderente
– camicia semplice con maniche per ragazza

Le donne coinvolte si sono dimostrate attente e precise e il  livello di apprendimento è stato decisamente  soddisfacente.

Il Ramadan si  appena concluso e quindi le ragazze di Timia sono pronte per iniziare la seconda fase di formazione.

Che dire? In bocca al lupo a tutte le mie donne, in Italia, in Africa e… ovunque! Un bacio

 

 

 

martedì

22

Lug 2014

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Orgogliosa di raccontarvi ancora delle donne di Timia! Ci sono novità!

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Il nostro gruppo di lavoro!

Il nostro gruppo di lavoro!

Ogni aggiornamento proveniente  da Timia, Niger, mi riempie il cuore di felicità, soprattutto quando le notizie sono belle e confortanti come quelle che sto per darvi!

A Timia vivono ci le splendide donne che, con il mio piccolo contributo, stanno imparando il mestiere di sarte.

Grazie al loro nuovo lavoro ora riescono a conquistare un minimo di autonomia e dare un piccolo, ma importante contributo all’economia familiare.

Chi segue il blog conosce ormai per nome queste donne straordinarie , sa qualcosa in più delle loro vite, delle loro famiglie, dei loro bambini.

Veniamo al dunque! A conclusione del primo periodo di training, le ragazze sono riuscite a migliorare le loro abilità con la macchina da cucire, il taglio e la confezione. Tre mesi intensi per imparare l’ABC della sartoria.

Concluso il Ramadan inizierà per loro un secondo ciclo di formazione, della durata di altri tre mesi.

Un’altra buona notizia è quella annunciata dal governo locale: presto sarà istituito un trasporto pubblico che collegherà Timia ad Agadez!

Le nostre “apprendiste sarte” sono state molto felici di sapere che potranno raggiungere autonomamente il mercato per l’acquisto dei tessuti, potendo così contare su maggiori opportunità di vendita dei loro prodotti.

Inoltre al gruppo di lavoro è stato consegnato dal responsabile del progetto un nuovo kit di tessuti!

Il progetto continua e nuove sfide attendono le ragazze! Al ritorno dalle vacanze avrò modo di raccontarvi altre storie delle nostre protagoniste. Evviva l’Africa, evviva le donne di Timia!

 

 

 

venerdì

4

Lug 2014

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Notizie da Timia, Niger. La storia di Halima che ha tanta voglia di imparare

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Foto di gruppo all'interno di un laboratorio di sartoria a Timia

Foto di gruppo all’interno di un laboratorio di sartoria a Timia

 

Un’altra donna di Timia, intraprendente e con tanta voglia di cambiare il suo destino. Stiamo parlando di Halima Oufaguim che ha 24 anni, è sposata con un giardiniere e ha un bambino di 5 anni.

Ha seguito il corso di formazione organizzato da Bambini nel Deserto e attualmente è in grado di realizzare vestiti tradizionali, allegri e coloratissimi come  quelli che indossano le splendide donne di Timia nella foto.

Sono di fattura semplice, ma decisamente coreografici  e soprattutto servono allo scopo.

Il lavoro di Halima riesce, fortunatamente, a coprire le necessità della famiglia, ma il fatto che sia ancora piuttosto inesperta, non le permette la vendita dei suoi prodotti.

Ecco perché è fondamentale riuscire e continuare e perfezionare la formazione.

Donne di Timia al lavoro, desiderose di dare una svolta alla loro esistenza, aiutiamole!!!

Donne di Timia al lavoro, desiderose di dare una svolta alla loro esistenza, aiutiamole!!!

Halima è molto interessata a riprendere il corso, soprattutto vorrebbe concentrarsi sulle tecniche di taglio, l’aspetto nel quale incontra tuttora le maggiori difficoltà.

Suggerisce l’organizzazione delle donne coinvolte in un « gruppo femminile » che idealmente potrebbe seguire una prima fase di 3 mesi, seguita da ulteriori 3 mesi di formazione, da concludere con un test intermedio e uno finale.

Speriamo davvero che Halima e le altre donne di Timia, riescano a portare a termine il loro obiettivo!

 

giovedì

12

Giu 2014

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Ecco la storia di Wike Issoufa, un’altra protagonista di Timia che cerca la svolta

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Wike Issoufa è una delle dieci donne coinvolte nel Progetto di Sartoria di Timia

Wike Issoufa è una delle dieci donne coinvolte nel Progetto di Sartoria di Timia

Di nuovo qui, con il consueto aggiornamento sulle novità da Timia, in Niger. Come ormai sapete vi sono avventurata con molto piacere in questa nuova sfida che mi vede sostenitrice di un gruppo di ragazze africane che attraverso l’uso e la lavorazione dei tessuti, stanno cercando di costruirsi u futuro diverso.  

La Sartoria di Timia nasce dall’iniziativa dell’Organizzazione Umanitaria ONG Bambini Nel Deserto Onlus che attiva da 14 anni, ha realizzato ben 350 progetti!

Periodicamente racconto la storia di qualcuna delle nostre giovani protagoniste. Qui il breve riassunto della storia di Wike.

Wile nella sua casa-laboratorio insieme a un'operatrice del Progetto Timia

Wike nella sua casa-laboratorio insieme a un’operatrice del Progetto Timia

Wike Issoufa ha 40 anni ed è sposata. Suo marito lavora come cuoco in Chad, con una compagnia che organizza viaggi turistici. Prima faceva il giardiniere, ma i guadagni non erano sufficienti per soddisfare  i bisogni familiari. Wike e il marito hanno tre figli : un maschio di 18 anni e due femmine di 14 e 2 anni.

Dopo il primo training di sartoria, Wike ha cercato di specializzarsi nella lavorazione del tessuto « tranblante » (viscosa); lo compra in rulli al mercato di Agadez e con quel materiale realizza vestiti e veli che indossano gli uomini e le donne per andare alla moschea.

Wike lavora la viscosa e realizza abiti e veli da indossare nella Moschea

Wike lavora la viscosa e realizza abiti e veli da indossare nella Moschea

Wike lavora e vende i suoi prodotti a casa. Spera in una ripresa del progetto e suggerisce un corso di formazione sulla broderie, la tecnica per la realizzazione di vestiti maschili.

giovedì

8

Mag 2014

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Oggi voglio raccontarvi di Tama Akarada, una donna di Timia molto motivata

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Tama Akarada

Un’altra storia vera raccolta fra le donne che aderiscono al progetto Timia, di cui sono diventata sostenitrice dall’inizio di quest’anno.

Tama ha 27 anni. È sposata con un giardiniere e ha quattro figli: tre maschi di 9, 7 e 4 anni e una femmina di 2 anni.

Con il primo ciclo di formazione Tama ha imparato ad usare la macchina da cucire e attualmente riesce a realizzare vestiti molto semplici per donne e bambini che vende a 500 CFA ciascuno (meno di 1 euro).

Il suo problema maggiore è il taglio, che per il momento non è riuscita ad imparare. Grazie alla buona collaborazione fra le beneficiarie, viene aiutata dalle altre per questo.

Tama compra le stoffe al mercato di Agadez, oppure da rivenditori della Nigeria quando arrivano nel villaggio di Timia. In tutto riesce a guadagnare 15000CFA al mese.

È molto motivata e interessata al proseguimento del progetto e pensa che sei mesi siano un tempo sufficiente per imparare a realizzare vestiti secondo la moda attuale africana.

Secondo Tama si potrebbe effettuare la formazione in due fasi di tre mesi e dando vita a un gruppo femminile di auto-aiuto.

Avete visto che bei colori e che stampe meravigliose?

Mi auguro sinceramente che Tama riesca nel suo intento e l’idea di potere aiutare lei e le ragazze come lei con un piccolo sforzo, è una grande soddisfazione. Forza Tama e forza a tutte le donne africane!

 

martedì

8

Apr 2014

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Una finestra su Timia, un’altra donna, un’altra storia. Vi presento Batat Silimane

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Batat Silimane

Buongiorno a tutte!

Prosegue il nostro viaggio in Africa, in questo racconto che vede protagoniste le donne di Timia, in Niger.

Donne come noi che hanno bisogno di una mano per imparare un mestiere e costruire, un passo alla volta, la loro indipendenza economica e dare inizio al loro riscatto sociale. Vi ho già dato notizia, su questo stesso blog, del mio personale coinvolgimento in questo progetto, volto a sostenere dieci donne nel loro cammino di emancipazione attraverso le tecniche di sartoria. Periodicamente vi darò notizie e aggiornamenti sugli sviluppi e le conquiste delle nostre amiche africane attraverso interviste e testimonianze dirette. Ci tufferemo in un mondo di colori, nell’atmosfera magica dell’Africa, ma soprattutto nella vita di queste donne meravigliose. Ecco la storia di Batat Silimane:

Batat ha 31 anni e uno sguardo dolcissimo. È sposata con un autista e ha due bambini, un maschio di sei e una femmina di un anno.

Gestisce una piccolo spaccio per la vendita di prodotti alimentari. Dopo la formazione fatta nella prima fase del progetto, Batat ha portato la macchina da cucire nella sua bottega e ha iniziato la sua attività di produzione e vendita di vestiti.

Se prima aveva grosse difficoltà nella sua attività perché le capitava di non avere i fondi per comprare i prodotti da rivendere, grazie all’attività sartoriale è in grado da un lato di acquistare i tessuti e i prodotti per la sua bottega,  dall’altro di risparmiare un po’ di denaro da destinare agli studi dei suoi figli.

Batat è entusiasta della ripresa del progetto e anzi, suggerisce di organizzare il training in due momenti della durata di tre mesi ciascuno con un esame alla fine di ogni fase. Suggerisce anche, per il futuro, la possibilità di aprire un atelier dove tutte le donne coinvolte, insieme, possano lavorare e vendere i loro prodotti.

Ha ragione Batat, unite si è più forti! Un motivo e una spinta in più per aiutare queste donne coraggiose e piene di energia.