CARLA FERRONI

La moda disegnata per le donne, tutte le donne!

sociale Archive

domenica

25

Nov 2018

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No alla violenza sulle donne

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Donne contro violenza maschile

No, no, no! condivido ogni iniziativa, ogni frase, ogni messaggio, ogni segno rosso, ogni scarpetta rossa, ogni simbolo che oggi, giornata mondiale contro la violenza maschile sulle donne, la ripudia, la condanna e la combatte. Vogliamo che sia così tutti i giorni? Certo!

Mai più davvero! Perché ogni rapporto umano deve basarsi innanzitutto sul rispetto reciproco, senza se e senza ma. Perché amare significa prima di tutto rispettare e non possedere.

Guai a chi crede di poter prevaricare in nome di chissà quale supremazia, forza o potere. I diritti delle donne, come dei bambini, come degli uomini di tutte le razze ed etnie, DEVONO essere sempre rispettati e alla base di qualsiasi relazione che voglia definirsi civile.

Denunciamo, ribelliamoci, combattiamo ogni minimo sopruso, senza paura e con tanto coraggio perché unite siamo più forti. Il mio lavoro è dedicato alle donne, io creo semplicemente vestiti, ma credetemi, tengo moltissimo a questa battaglia di civiltà, libertà, crescita e consapevolezza.

Belle e soprattutto libere! Siete con me?

lunedì

5

Mar 2018

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Moda anni Settanta

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Italiana. Mostra Milano (682x296).jpg

Distraiamoci dal maltempo e dalle notizie poco rassicuranti in giro per il pianeta. Quando posso, dal lavoro e dalle eventuali preoccupazioni, mi distraggo così, mi dirigo verso qualche meta. Visto che la moda è il mio lavoro, approfitto di ogni momento libero (sic!) per vedere qualche mostra a tema in Italia e, se mi capita, anche all’estero.

Per esempio adesso a Milano, a Palazzo Reale, c’è un appuntamento decisamente attraente; Italiana. L’Italia vista dalla moda 1971-2001  un bellissimo viaggio che conduce alle origini del prêt-à-porter italiano, attraverso i dieci anni precedenti l’età dell’oro del Made in Italy. In una parola un percorso di moda e di stile lungo gli straordinari anni Settanta, anni straordinari e rivoluzionari sia dal punto di vista sociale che del costume. Ideatori e curatori della nostra Maria Luisa Frisa e Stefano Tonchi che ripercorrono gli anni in cui nasce il total look, gli anni della liberazione femminile, quelli in cui per la prima volta si affaccia lo stile unisex insieme a molto e molto altro.

Tanti i protagonisti di questa rivoluzione culturale ed estetica, da Walter Albini a Giorgio Armani, da Missoni a Elio Fiorucci a Benetton solo per citarne qualcuno. Insomma una rievocazione necessaria, un tributo prezioso a chi ha contribuito con la propria creatività e la propria sintonia con le tendenze prima di tutto della società a cambiare il modo di vivere e di vestire di tutti noi. Fino al 6 maggio! Da non perdere!

 

giovedì

4

Gen 2018

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Saldi! Si comincia!

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Campagna Carla Ferroni AI 2017-2018

Qualcuno ha già anticipato l’inizio, ma per molti la data fatidica è il 5! I suggerimenti per non sbagliare sono più o meno sempre gli stessi. Molte di noi potranno finalmente permettersi “quel capo” tanto desiderato  e prima troppo costoso o che sperava di trovare sotto l’albero, ma alla fine non è arrivato.

Insomma iniziano i saldi ed è sempre il caso di approfittarne, anche perché, tranne che per le proposte più provocatorie, gli stili e le mode tendono a protrarsi ben oltre la stagione in cui vengono presentati come inediti.

La preferenza è sempre da accordare ai soggetti continuativi, ai mini coat, alle camicie maschili e bianche, ai pull in cashmere, all’eterno denim, ai cardigan over che non passano mai di moda. Ma poi ci sono gli sfizi di stagione, come i capi metallizzati tanto fashion e destinati a rimanere in tendenza, i maglioncini jacquard, i vestiti e le camicie a fiori, i pantaloni palazzo un po’ lucidi e a maxi righe.

Oltre al fatto che l’inverno, purtroppo o per fortuna, sarà ancora lungo, quindi ci sarà tempo per sfruttare anche i modelli più fashion, insisto volentieri sul fatto che le tendenze esistono e ogni anno si rinnovano, ma sempre più hanno la capacità di superare la stagionalità e di resistere ben più di un inverno o un’estate, sempre che la taglia indossata rimanga la stessa! 😉

Quindi, ragazze, tranquille, divertitevi con la moda e toglietevi qualche lecito sfizio! Ogni lasciata è persa!

giovedì

12

Ott 2017

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Moda “fur free”

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Eco pelliccia maculata Carla Ferroni AI 2017-2018

È una “notiziona” quella che si legge oggi sul Times: dopo Calvin Klein, Ralph Lauren, Stella McCartney e Armani ( e molti altri colossi internazionali, grandi maison e importanti catene) anche Gucci, a partire dalle collezioni 2018, bandisce ufficialmente l’uso delle pellicce vere, considerandole obsolete, fuori moda e in contrasto con un’idea ormai acquisita di moda sostenibile e “cruelty free” che rispetti la vita degli animali.

Dopo anni di proteste e battaglie animaliste, questo nuovo approccio allo stile e al concetto di lusso può essere definito un grande passo in avanti, anzi un vero e proprio atto rivoluzionario, destinato a cambiare per sempre il mondo del fashion system.

La pelliccia, come ho già avuto occasione di scrivere su questo blog, è molto di moda quest’anno, proposta in tante silhouette diverse e nei colori più disparati, a patto però che sia eco, cioè fake, imitazione, sempre più bella e di qualità, di quella autentica. Proprio come il mini coat Carla Ferroni in questa foto, maculato e caldissimo.

Molto meglio, la “real fur” lasciarla indosso… ai legittimi proprietari, che ne dite? 😉

 

 

 

 

martedì

29

Ago 2017

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Stile senza età

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Iris Apfel

96 anni appena compiuti e non sentirli affatto. L’avrete sicuramente sentita nominare e vista sui giornali di moda: è la newyorchese Iris Apfel, classe 1921 (!!! 🙂 ) La sua è la storia di una donna mitica: dopo aver studiato storia all’Università di New York, collabora con la rivista Women’s Wear Daily, considerata “la Bibbia della moda” e lavora con l’illustratore Robert Goodman.
Nel 1948  sposa Carl Apfel con il quale avvia nel 1950 l’industria tessile Old Wild Weavers, chiusa nel 1992 quando la coppia si ritira dall’attività lavorativa. Iris lavora anche come interior designer, progettando fra l’altro, gli interni per la Casa Bianca per diversi presidenti. Nel  2015 dopo 67 anni di matrimonio, il marito, a 100 anni, muore.
Durante la sua carriera è stata considerata dalla stampa americana un’icona della moda e le sono state dedicate diverse prestigiose mostre. Nel 2014  Albert Maysles ha realizzato un documentario dedicato alla sua vita dal titolo Iris.

Tuttora vispa e super attiva, Iris Apfel continua a partecipare a eventi di moda e a far discutere per i suoi look originali e la sua sorprendente forma fisica. Nel 2016 è divenuta nota anche al di fuori del mondo dello stile  per lo spot dell’automobile DS 3, che la vede protagonista. Volete sapere di più di questa donna straordinaria che ha sempre seguito il suo istinto affidandosi, più che alle mode, alla sua stessa straordinaria personalità? Potete leggere una bella intervista pubblicata sulla rivista Elle! Viva Iris!

sabato

12

Ago 2017

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Il festival della creatività

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La biblioteca dei tessuti Palazzo della Ragioneria Milano

La biblioteca dei tessuti Palazzo della Ragioneria Milano

Milano XL si chiama proprio così e a promuoverlo è la capitale italiana della moda e dello stile. È una bella iniziativa che si svolgerà a settembre, dal 16 al 26, in concomitanza con la settimana della moda. Saranno coinvolti tutti i settori che compongono il mondo dell’alta manifattura italiana, dall’occhialeria alla gioielleria, dalla cosmesi alla pelletteria, riuniti per la prima edizione di Milano XL.

È molto bello che il sistema moda italiano e la città di Milano difendano una delle più importanti ricchezze economiche del nostro paese, sono proprio felice! 🙂

Che cos’è in concreto Milano XL?  Un evento diffuso che si comporrà di sette installazioni dislocate nel centro della città. Ecco i luoghi prescelti:  Piazza della Scala, Piazza San Carlo, la Rinascente e via Montenapoleone che si animeranno sia di giorno che di notte con filmati, gioielli 3d, maschere dipinte e schermi led. Inoltre al Castello Sforzesco si racconterà di spose e matrimoni fra il 1500 e il 1800.

Se questo settore determina più di 104 miliardi di fatturato, impiega 600mila persone e coinvolge 70mila aziende (!!!) è doveroso da parte delle istituzioni dedicargli tempo, attenzione e iniziative come questa! Grazie!

Evviva la moda e viva Milano! Appuntamento a settembre (col fresco…)

sabato

5

Ago 2017

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Minigonna oltre i 60…

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Brigitte Macron in minigonna

Che ne dite? Mi interessa sapere cosa ne pensate! Sono le conversazioni ideali d’estate, magari sotto l’ombrellone, cercando di resistere al gran caldo…

Il pretesto viene da Brigitte Macron, neo première dame francese di cui si parla spesso a sproposito insistendo prepotentemente sulla differenza d’età col marito Presidente. Brigitte è una donna interessante, molto giovanile e grintosa e decisamente all’altezza del suo ruolo. Mi piace!

Occupandomi da sempre di moda apprezzo il suo stile fresco, molto francese, decisamente moderno, anche se… indugiare troppo spesso sui pantaloni attillati, per non dire strizzatissimi e sulle gonne corte, per non dire mini proprio alla luce dei suoi 64 anni, per altro portati benissimo, alla lunga rischia di sottolineare il divario anagrafico fra lei e Macron. Non trovate?

Proprio per il fatto che si mantiene giovane e in forma, perché, soprattutto nelle occasioni formali, non opta per qualche morbidezza e qualche centimetro in più?

Chi mi conosce sa che non amo gli eccessi e scelgo sempre le forme equilibrate, quindi preferibilmente se fossi in lei mi sentirei più a mio agio in qualcosa di più confortevole e meno anni Ottanta, che ne dite? In ogni caso… chapeau!

sabato

8

Lug 2017

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Riciclo “di moda”

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ecoalf

E oggi ho pensato di parlare di moda da una prospettiva diversa. Leggevo che ogni anno tonnellate di rifiuti finiscono nei nostri mari. Si tratta ahimè di materiali inquinanti, soprattutto plastica, una vera e propria minaccia per la salute e l’ecosistema del nostro pianeta.

Per fortuna c’è chi studia le possibile soluzione a questo dramma di cui siamo tutti responsabili. Proprio l’industria della moda si dimostra sensibile alla questione, in cerca di possibili, virtuose alternative. Ad esempio il label spagnolo Ecoalf è già concentrato sul progetto di recuperare i rifiuti abbandonati nel Mediterraneo per ricavarne filati di qualità da utilizzare per produrre capi di abbigliamento ed accessori moda ecologici.

I capi prodotti vengono venduti nel negozio di Madrid e in 430 negozi multibrand distribuiti nel mondo, di cui 310 in Europa. Un numero incredibile di pescherecci raccoglie ogni giorno grandi quantità di rifiuti per poi trasformarli in prodotti utili, di qualità e alla moda.

Impiegando tecniche altamente perfezionate, la spazzatura si evolve in microgranuli poi tessuti e filati che tolgono dall’ambiente grandi quantità di plastica e diventa in abito, una scarpa o uno zaino da indossare.

Non è meraviglioso? Chapeau! 🙂

mercoledì

8

Mar 2017

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Storia della mimosa

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Festa della donna

Nell’augurare ancora a tutte voi buona festa della donna e che sia, possibilmente, sempre festa… approfitto dell’occasione per ricordare, caso mai non l’aveste mai sentito dire o letto da qualche parte, qual è il motivo per cui questa pianta dai pallini gialli è diventata “il fioresimbolo dell’8 marzo?
Molte di voi conosceranno sicuramente la triste storia per cui si fu stabilito che l’8 marzo diventasse la Festa della donna. Nel 1908, l’8 marzo appunto, 129 operaie di un’industria di New York rimasero vittime di un terribile incendio in cui persero la vita. Tutto questo mentre protestavano per le condizioni di lavoro indegne a cui erano costrette.

Le donne protestano all'inizio del'900

Da allora, l’8 marzo è diventata la giornata ufficiale dedicata alle donne. Questo non spiegherebbe però il ruolo della mimosa
Perché, tra tanti fiori, proprio lei? Fiore per eccellenza della donna e dell’8 marzo? Secondo alcuni, perché nei pressi della fabbrica andata in fumo, nel 1908, cresceva un albero di mimosa che da allora sarebbe diventato simbolico. Tuttavia l’ipotesi più accreditata avrebbe un significato storico e sarebbero state proprio le donne italiane a decretare la mimosa “pianta delle donne”.

Nel 1946, l’U.D.I. l’Unione Donne Italiane, cercava un fiore per celebrare la prima Festa della donna del dopoguerra. La scelta cadde proprio sulla mimosa perché una delle poche piante in fiore già all’inizio di marzo. Quindi… W il giallo, ancora una volta, W la mimosa e soprattutto… W le donne!

suffragettes_new_york_times_1921_edited

giovedì

27

Ott 2016

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Cioccolato fondente!

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Cioccolato fondente al 70%

No ragazze, non sto parlando di colori! Oggi permettetemi una divagazione “dolce“. Lo so, con la moda non c’entra, ma con la salute sì e quindi perché non trasmettere una buona notizia, soprattutto se è fonte di piacere?

Ho letto qualcosa che forse molte di voi già conoscono, ma per me in questi termini è una novità e quindi mi fa piacere condividerla con voi!

Uno studio pubblicato dal British Journal of Nutrition rivela che il cioccolato fondente è una fonte preziosa di polifenoli, più del vino e del tè verde o nero! Lo studio ha valutato gli effetti del consumo per 2 settimane di 20 g di cioccolato fondente su glicemia,  colesterolemia e pressione arteriosa in 40 persone in sovrappeso o obese. Il consumo di cioccolato ha prodotto una riduzione significativa sia della glicemia a digiuno che della pressione arteriosa.

In breve: per ridurre sovrappeso, ipertensione, colesterolo alto viene consigliato di consumare 20 g al giorno di cioccolato fondente di ottima qualità, meglio se al 70%, per due settimane consecutive. La cura è da ripetere 4-6 volte all’anno, nel frattempo è importante seguire una dieta sana ed equilibrata, povera di sodio.

Non è tutto. Il cacao amaro svolge une importante azione antietà: 2 cucchiaini aggiunti al latte (vaccino, di capra, di riso, di mandorle o di soia) e persino al caffè al mattino, anche per lunghi periodi, è un vero toccasana perché funziona da potente antiossidante.

Io ho già cominciato la cura! E voi?